1747


La linea maschile dei Benso di Santena si estingue con la morte di Giovanni Francesco Filiberto all’età di 11 anni.

Il 19 luglio nella battaglia dell’Assietta Carlo Emanuele III sconfigge i Francesi con l’aiuto degli Austriaci. La battaglia è un episodio della Guerra di Successione austriaca che ha sconvolto l’Europa tra il 1740 e il 1748. Luigi XV tentò più volte di invadere il Piemonte, sempre ricacciato dall’esercito austro-piemontese. Il 19 luglio al Pian dell’Assietta si scontrano l’esercito sabaudo e quello francese. L’Assietta è un punto strategico; di lì si può raggiungere facilmente la Val di Susa e il Forte di Exilles per poi dilagare nella Pianura Padana piemontese. Prevedendo le mosse francesi, Carlo Emanuele III di Savoia ordinò alle truppe di trincerarsi e presidiare il piano. La battaglia durò cinque ore; i Piemontesi respinsero tutti gli assalti francesi. Il generale Bricherasio li incitò al grido: “Bogé nen”, che significa “Non muovetevi, non retrocedete, tenete duro”. La frase si è trasformata in un appellativo dei Piemontesi, definiti “Bogianen” per il carattere testardo e risoluto.

Granatieri di Sardegna nella Battaglia dell’Assietta contro la Francia, 19 luglio 1747

Granatieri di Sardegna nella Battaglia dell’Assietta contro la Francia, 19 luglio 1747

Il medico scozzese James Lind propone il consumo di agrumi e vegetali freschi per prevenire e guarire lo scorbuto, malattia dovuta alla mancanza di vitamina C. La sua scoperta viene ignorata per altri quarant’anni.

Il filosofo e scrittore francese Denis Diderot assume la direzione dell’Encyclopédie.

Il chimico Andreas Marggraf scopre il saccarosio nella barbabietola.