1733


Guerra di Successione polacca. Il trattato di Torino tra Regno di Sardegna, Francia e Spagna contro l’Austria prevede che ai Savoia vada il Milanese e ai Francesi la Savoia.

John Kay, da Bury, Lancashire, realizza e brevetta la navetta volante (flying shuttle) che rivoluziona i tempi della tessitura: a parità di tempo due terzi di tessuto in più, prendendo spunto da un’idea (invenzione) di Leonardo da Vinci (Cod. Atlantico, folio 985, recto, ex 356- circa 1494). In effetti, il genio, disegna e progetta un telaio-congegno munito di navetta, guidata da bracci meccanici. I movimenti cadenzati avvengono nel momento voluto, creando vuoti tra i denti degli ingranaggi (rapporto 8:2 di legno) accoppiamenti strani e difficoltosi, usati allora negli orologi e nelle prime macchine da calcolo. Nella realizzazione inglese, coperta da brevetto, il lancio della navetta era ottenuto a mano tirando una funicella che azionava un sistema leva-martelletto; nel congegno leonardiano di 239 anni prima, l’impulso di lancio era generato dalla caduta per gravità di un peso nel momento calcolato. L’energia era fornita dall’uomo che compiva il lavoro girando una manovella, badando al buon andamento della navetta, alla giusta tensione del tessuto e alle possibili rotture dei fili.

Il telaio e la Navetta volante brevettata da John Kay

Il telaio e la Navetta volante brevettata da John Kay