1700


Cenni sul Settecento

Nel Settecento i Benso sono una famiglia della nobiltà sabauda che occupa posizioni a Corte, nell’Esercito e nella Chiesa. I Benso soprattutto sono possidenti terrieri, agricoltori, commercianti, proprietari di mulini e di una vasta rete di cascine della zona del Chierese e del Pianalto di Villanova e di Poirino, l’area di collegamento tra Torino, l’Astigiano, l’Albese, il Braidese e il Cuneese. A queste terre nel 1649 si erano aggiunte quelle acquisite insieme al Marchesato di Cavour.

L’elenco dei titoli nobiliari dei Benso indica dove erano le loro proprietà: marchesi di Cavour; conti di Albugnano, Baldissero, Isolabella, Montanera, Pino Torinese e Castelvecchio, Pralormo; signori di Corveglia, Dusino, Mondonio, Ottiglio, Ponticelli; consignori di Castagnole, Cellarengo e Menabò, Cereaglio, Chieri, San Salvatore, Santena, Valfenera, con proprietà a Trofarello, Gallè, Val Gorrera, Cambiano.

Santena, il castello dei Benso e la chiesa parrocchiale a inizio Settecento

Santena, il castello dei Benso e la chiesa parrocchiale a inizio Settecento

Santena è una borgata del Comune di Chieri, cui deve pagare le taglie, le tasse. E’ la frazione più importante perché è collocata sulla direttrice stradale internazionale (la Via Fulvia di epoca romana) Piacenza-Tortona-Asti-Santena (Chieri)-Testona-Moncalieri-Torino-Rivoli-Sacra di San Michele-Valle Susa-Moncenisio-Francia. A Santena c’è abbondanza di acqua, necessaria alla produzione dei tessuti chieresi e all’agricoltura. Qui si coltivano il pregiato Asparago Santenese, cereali, ortaggi; molto importante è l’allevamento di bestiame. Santena nel 1879 è l’ultima borgata che si staccherà da Chieri, diventando comune autonomo.

Il Settecento è il secolo in cui il Ducato di Savoia, poi Regno di Sardegna, prosegue la politica di ingrandimento dei confini a Ovest verso la Francia e a Est verso la Lombardia e la Pianura Padana, terre economicamente molto ricche. L’espansione si rivolge anche a Sud verso le Langhe, la Liguria, il mar Ligure e il Mediterraneo. L’asse Est-Ovest, a metà secolo, con il possesso dell’Ossola e della sponda piemontese del lago Maggiore si incrocia con l’asse Nord-Sud che collega la Borgogna, l’Alsazia, la Lorena, gli Stati germanici e la Gran Bretagna alla Liguria e al Mediterraneo. I Sabaudi aggiungono il porto di Loano a quelli di Nizza e Oneglia. Manca però la Liguria con i porti di Genova e Savona. Genova sarà annessa al Regno di Sardegna nel 1815 col Congresso di Vienna. Da quel momento, il Regno di Sardegna diventerà a tutti gli effetti una potenza marittima del Mediterraneo. Si gettano le basi di quella che sarà l’azione politica del Regno di Sardegna nell’Ottocento.

L’Italia nel 1700

L’Italia nel 1700

Nel Settecento l’Italia è il contesto in cui le superpotenze si scontrano, ridisegnando un nuovo assetto geopolitico a livello europeo.

La Francia ha un ruolo subalterno nei confronti dell’Impero Austriaco. Il declino della Spagna è inarrestabile. L’antico Ducato di Milano viene preso dagli Austriaci. Al centro dell’Europa si consolida l’Impero degli Asburgo. A livello coloniale si assiste al crescente declino della Spagna in America Latina. La Francia cede il territorio dell’America del Nord e ridimensiona le sue mire sul resto del Mondo, per concentrarsi sull’Africa. La potenza navale inglese si consolida a livello globale e nel Mediterraneo. Prende forma un sistema commerciale e coloniale mondiale controllato dalla Gran Bretagna, con basi di appoggio nei 5 continenti. Si creano le condizioni che caratterizzeranno l’Ottocento e il Risorgimento.

L’Illuminismo favorisce l’applicazione della scienza e della tecnologia all’attività umana. Gli Illuministi, Cesare Beccaria e Adam Smith, affermano che la combinazione tra lavoro e produzione, la produttività, è alla base della ricchezza degli Stati. Da questo momento in avanti il proprietario di terreni, industria, officina o negozio e l’operaio, l’artigiano, il tecnico o l’impiegato conquistano nella società nuove posizioni che saranno alla base dei cambiamenti politici. I nuovi ceti emergenti esprimono nuovi interessi, pubblici e privati, che esigono profondi mutamenti sociali, culturali e istituzionali. La Rivoluzione Americana, asserendo i diritti individuali dell’Uomo e adottando la forma repubblicana dello Stato federale, rappresenta l’affermazione sociale dei ceti emergenti. Il motto “no taxation without representation” sostanzia il problema della rappresentanza degli interessi emergenti nelle istituzioni elettive. Un principio che successivamente sarà adottato con le Costituzioni e con le leggi elettorali negli Stati e staterelli europei nel corso dell’Ottocento.

La Rivoluzione Francese, oltre ad affermare i principi di quella americana, sancisce l’ingresso sulla scena politica delle nuove categorie sociali innescando processi che scuoteranno nel profondo l’Europa, prima con Napoleone I e poi con l’affermarsi del Nazionalismo.

Il Nazionalismo, italiano, slavo, ceco, boemo, slovacco e ungherese, sarà uno degli elementi disgregativi dell’Impero multietnico Austro-Ungarico.

divisore verde
1700

Il conte Carlo Ottavio Benso di Santena diventa Governatore di Mondovì. Il Comune di Chieri fa ricorso alla Camera dei Conti rivendicando i diritti di giurisdizione sulle case, cascine e terre di Santena poste fuori del recinto feudale. I consignori feudatari di Santena, tra cui i Benso, si oppongono e producono i loro titoli di possesso, che dimostrano i loro diritti ad esercitare giurisdizione civile e penale su tutte le terre di Santena. Il recinto feudale è piccolo e circoscritto tra il letto del torrente Banna e quello della Banna Vecchia. La causa durerà quasi trent’anni. Al centro della questione civile c’è il pagamento delle tasse patrimoniali.

Chieri antica, la città delle 100 torri

Chieri antica, la città delle 100 torri

A Santena fervono i lavori di ricostruzione del castello del Santenotto, di proprietà del marchese Tana di Entracque. Il progetto prevede un edificio quadrato, di 24 m di lato, con quattro torri esagonali agli angoli.

Il castello del Santenotto dei marchesi Tana, Disegno di Clemente Rovere, 1840

Il castello del Santenotto dei marchesi Tana, Disegno di Clemente Rovere, 1840

Muore papa Innocenzo XIIe viene eletto papa Clemente XI.

Re Carlo II di Spagna muore senza lasciare eredi.

Carlo II d’Asburgo (1661-1700) re di Spagna dal 1665 al 1700

Carlo II d’Asburgo (1661-1700) re di Spagna dal 1665 al 1700

Sale al trono il duca d’Angiò col nome di Filippo V, sostenuto da Luigi XIV.

Filippo di Borbone viene proclamato re di Spagna da Luigi XIV di Francia. Dipinto di François-Pascal-Simon Gérard, XIX secolo

Filippo di Borbone viene proclamato re di Spagna da Luigi XIV di Francia. Dipinto di François-Pascal-Simon Gérard, XIX secolo

La Russia dal 1° gennaio adotta il calendario giuliano.

Inizia la Grande guerra del Nord per l’egemonia sul Mar Baltico, in cui Russia, Polonia e Danimarca sono schierate contro la Svezia.

Un terremoto di magnitudo 9.0 colpisce la California e provoca uno tsunami che si abbatte sulle coste occidentali degli Stati Uniti e sul Giappone.

La popolazione mondiale è stimata di 510 milioni di persone.