SANTENA-FIRENZE: LAUREA AL PRESIDENTE MATTARELLA ALL’ ”ALFIERIANA”


Bella notizia in tempi di Cavouriadi e di 17 marzo. La Laurea al Presidente della Repubblica onora Santena perché i legami tra l’Università di Firenze e il Castello Cavour sono profondamente radicati nella storia sociale e politica dell’Italia unita. Mario Draghi, Premio Camillo Cavour 2016, all’Alfieriana ha avuto la sua prima cattedra.

Il Presidente Sergio Mattarella riceve il diploma dalla rettrice

Il Presidente Sergio Mattarella riceve il diploma dalla rettrice

(fonte Sito dell'Universita' di Firenze)

Gli eredi e discendenti di Camillo Cavour hanno fondato nel 1875 a Firenze l’ “Alfieriana”. La prima università finalizzata alla formazione della classe dirigente dell’Italia appena unificata dedicata a Cesare Alfieri di Sostegno(1799-1869), cugino di Vittorio Alfieri, amico e guida di Camillo Cavour. Uno dei protagonistici della rivoluzione nazionale liberale. Amico fraterno di Carlo Alberto, autore della Costituzione del 1848, Ministro dell’Istruzione e quindi Primo Ministro del Regno di Sardegna, morto a Firenze, la seconda capitale d’Italia, nel 1869. A lui il figlio Carlo Alfieri e l’amatissima nuora Giuseppina Benso di Cavour, figlia di Gustavo e nipote di Camillo Cavour, dedicarono l’Istituto di Scienze Sociali di Firenze, detta appunto l’ “Alfieriana”. Un’università che gli Alfieri e i Visconti Venosta (in particolare le figlie di Giuseppina, Adele Alfieri, la sorella Luisa Alfieri con il marito Emilio Visconti Venosta e il loro figlio Giovanni Visconti Venosta) sostennero con risorse proprie provenienti da Santena, San Martino Alfieri e Grinzaner Cavour per decenni, che oggi fa parte dell’Università di Firenze. Una scuola che riconosceva come la rivoluzione liberale fosse frutto della questione sociale emersa con la rivoluzione scientifica, tecnologica e produttiva del Settecento e dell’Ottocento.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto oggi ,10 marzo 2026, nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario della Scuola di Scienze Politiche e Sociali “Cesare Alfieri” la laurea magistrale Honoris Causa in “Politica, Istituzioni e Mercato”.

Nel suo discorso ha fatto riferimento a “ La Democrazia in America” di Alexis De Tocqueville(1805-1859) per parlare dell’attualità, della democrazia, dei dispotismi e della tirannide. Un’opera fondamentale della rivoluzione liberale europea che Camillo Cavour ben conosceva per averne iniziato lo studio insieme all’amata Anna Schiaffino Giustiniani. Che approfondì durante i suoi viaggi di formazione in Francia in cui ebbe occasione di incontrare l’autore, con il quale mantenne costanti contatti tramite gli amici Circourt. Uno studio consigliato a Camillo dal fratello Gustavo, a dimostrazione di quanto la parte riformista e conciliante del Cattolicesimo italiano (Gustavo frequentava la cerchia di amici di Antonio Rosmini e Alessandro Manzoni) fosse interessata ai temi della democrazia, della questione sociale, della separazione dei poteri, della libertà religiosa e della distinzione dei ruoli tra la Chiesa e lo Stato.

Nel suo discorso il Presidente Mattarella ha sottolineato come “I social hanno modificato il modo di comunicare, cambiando relazioni sociali e modo di operare anche nella vita politica. L'intelligenza artificiale sta modificando forme e modalità di lavoro e innumerevoli e ancora indefiniti aspetti della vita nel mondo". Temi che la Fondazione Camillo Cavour sta portando avanti con la collaborazione delle Università del Piemonte e della SNA (Scuola nazionale dell’Amministrazione).

La Laurea al Presidente della Repubblica è l’occasione per ricordare l’importanza e l’attualità del patrimonio culturale e storico custodito a Santena che Giovanni Visconti Venosta, ultimo Marchese di Cavour e discendente degli Alfieri, volle lasciare in eredità a tutti gli Italiani tramite la donazione alla comunità e alla Città di Torino dei beni ospitati accanto alla tomba di Camillo Cavour.

Un monumento nazionale che attende trepidante la visita del Presidente Sergio Mattarella. Un patrimonio di valore europeo utile per approfondire le riflessioni e gli studi sulla complessità del processo sfociato nell’Unità d’Italia e poi evoluto nella Comunità Europea e quindi nell’Unione Europea.

Gino Anchisi

da Santena, la Città di Camillo Cavour, 10 marzo 2026.