165°, CAMILLO CAVOUR UN’ ITALIANO PER L’ITALIA


6 giugno 2026. Commemorazione a cura di Giorgio Dell’Arti, ore 18, nel Castello Cavour. Segue la degustazione gratuita di asparagi cavouriani dei prodotti tipici del territorio. Santena ricorda con una cerimonia unica a livello nazionale il 165° della morte improvvisa e inaspettata dello Statista. L’ingresso è libero e gratuito, occorre la prenotazione.

Nel 1996, 30 anni fa, nasceva l’Associazione Amici della Fondazione Camillo Cavour.

I problemi da affrontare erano enormi. Santena stava risorgendo dai danni dell’Inondazione del 1994. La Fondazione Cavour, dopo i fasti dei decenni seguiti a Italia ‘61, stava passando un periodo di crisi. Da subito fu chiaro che bisognava promuovere e valorizzare il patrimonio storico e culturale che la comunità aveva la fortuna di ospitare. Per farlo occorreva seminare in Piemonte e in Italia la consapevolezza e l’orgoglio su ciò che avevano fatto le generazioni precedenti nel costruire l’Italia. Occorreva rendersi conto che Camillo era l’Italiano in grado di rappresentare sulla scena politica le categorie emergenti nella società risorgimentale. D’accordo con la Fondazione si decise di invitare Giorgio dell’Arti, autore di un agile e fruibile “Vita di Cavour” di Arnoldo Mondadori editore, che rompeva con gli stili tradizionali dell’Accademia. L’incontro si tenne nel Cinema-Teatro Elios dell’Oratorio San Luigi, il lunedì 20 gennaio 1997. Fu un successo. Dell’Arti venne da Roma gratuitamente e pieno di curiosità. A Santena aveva lavorato per mesi nell’archivio accanto ai custodi, ma non conosceva la comunità. Quando entrò nella sala stracolma di 250 persone rimase sbalordito. Nella conferenza sottolineò il valore europeo delle memorie custodite nel Castello Cavour. Parlò di un politico moderno e sempre attuale. Considerato da Metternich e da Bismarck il più grande statista d’Europa, che aveva un amore sfegatato per la famiglia, per il proprio Paese e per Santena, dove volle essere sepolto. Di uno straniero in Italia. Un Italiano capace di rappresentare i nuovi Italiani. Frutto di un bel miscuglio di culture: un po’ Ginevrino, un po’ Savoiardo, un po’ Piemontese, curioso d’Europa, di Mediterraneo, di America e del Mondo. L’incontro suscitò una piacevole sensazione che servì a mettere in luce i motivi di orgoglio degli Italiani e dei Santenesi per l’opera svolta da Cavour e dai suoi contemporanei. I Volontari dell’Associazione Amici a quel punto decisero, d’accordo con la Fondazione Cavour di dare impulso all’attività di visite guidate che si era già significativamente avviata il 15 agosto 1996 nella domenica della Sagra degli Asparagi.

Oggi il ritorno di Giorgio Dell’Arti è occasione per riflettere sull’importanza del Memoriale Cavouriano nella cultura italiana ed europea e sul ruolo che svolgono l’Associazione Amici e la Fondazione Camillo Cavour nella gestione, promozione, valorizzazione e divulgazione dell’immenso patrimonio materiale e immateriale raccolto a Santena intorno alla Tomba di Camillo Cavour, monumento di valore nazionale dal 1911.

Gino Anchisi

da Santena, la città di Camillo Cavour, 20 maggio 2026