17 marzo si riapre. 25 anni di storia.


Speriamo porti bene a Lui e agli Italiani. Mentre Draghi, Premio Camillo Cavour 2016, cerca di fare il Governo, a Santena si riapre il Museo Cavouriano. L’Associazione Amici della Fondazione Cavour è nata 25 anni fa. Per Santena fu il Rinascimento basato sul Risorgimento.

E’ passato un quarto di secolo.

Sistemando le carte, ripercorre la sua vita. Tornano a galla i ricordi. Il riordino mette in fila una serie di eventi di cui Lei, con tanti altri, è stata protagonista. “Fare la volontaria in una associazione ti insegna a convivere, a collaborare, a condividere, a riconoscere e rispettare l’altro”. E’ onorata di aver fatto parte del gruppo di sognatori che hanno realizzato una grande opera: la riapertura del Castello Cavour di Santena. Accadde 25 anni fa, nel 1996. Da dieci anni era chiuso. Da allora l’avventura è proseguita grazie ai nuovi volontari che si sono aggiunti negli anni, fino a quando nel novembre 2019 le visite sono state sospese. Nel 2020 si attendeva la consegna dei lavori. Invece è sopraggiunto il COVID 19. Adesso, Dio volendo, si riprende. Il 17 marzo 2021, quello che sembrava un sogno di visionari si riavvererà per la seconda volta. Il Presidente della Fondazione Cavour, Marco Boglione, è determinato ad aprire. E Lei si è già proposta per la visita. Stavolta, dopo aver condotto centinaia di gruppi si farà guidare, curiosa di scoprire cosa è stato fatto di nuovo.

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Francesca Redoglia Zampolli

Quel 1996 fu fantastico. Nel 1994 l’alluvione aveva scosso alle radici la società santenese. Dalla disperazione e dal fango rifiorirono tante associazioni di volontariato. Tra queste l’Associazione Amici della Fondazione Camillo Cavour di Santena. Il gruppo di volontari che in questi 25 anni ha ininterrottamente collaborato con Torino, Santena, la Regione, lo Stato e la Fondazione Cavour. Che ha coinvolto migliaia di persone, centinaia di Comuni e decine di Province con la mostra itinerante “Cavour e Il suo tempo”. La mostra del 2011, realizzata in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Inaugurata a Roma nel 2010, bicentenario della nascita di Camillo Cavour, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

In fondo gli Amici hanno fatto una cosa semplice semplice. Puntando sull’orgoglio di ciò che sono stati capaci di fare le generazioni precedenti, hanno favorito l’identificazione della comunità santenese, torinese e piemontese con quello che è uno dei luoghi più importanti della memoria patria. Per Santena, il dopo alluvione ha significato una rinascita basata sul Risorgimento.

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Costanzo Ruella (a sinistra), Ippolito Calvi di Bergolo

L’Associazione fu costituita il 6 marzo 1996. Presidente Cristina Vernizzi, direttrice del Museo Nazionale del Risorgimento di Torino. Ippolito Calvi di Bergolo era presidente della Fondazione. Del primo Direttivo facevano parte i santenesi Felicita Rocchia, Vice Presidente, Costanzo Ruella, Roberto Forelli e Gigi Zazzera, segretario, insieme ai torinesi Paola Casana Testore, Elisabetta Ballaria e Enrico Genta. A metà maggio furono spalancati i cancelli del Parco. Il 19 maggio, giorno della Sagra dell’Asparago di Santena, vennero aperti alla visita il cortile del Castello, il Salone Diplomatico e la Tomba.

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Domenico Carpanini (da sinistra), Camilla Sosso e Felicita Rocchia


Quel giorno scese in campo il primo gruppo delle guide turistiche volontarie. Lei, grande amica di Felicita Rocchia, era tra queste. “La domenica, la signora Rocchia mi dava le rose del suo giardino. Le mettevo nella tomba vicino al busto di Cavour. La sera le riportavo a casa. Era un gesto di cura che i visitatori più attenti apprezzavano”. Le visite furono un successo. Il 7-8 giugno ci fu un convegno nazionale sugli Alfieri di Sostegno con la partecipazione di numerosi storici. Il 9-10 giugno vennero finalmente schiuse al pubblico le stanze del primo piano e contemporaneamente si decise di tenere aperto tutte le domeniche fino al 29 settembre. I visitatori furono 5.000 su 19 giorni di visita, con 2.000 ore di volontariato. La riapertura avvenne la primavera seguente. Il biglietto costava 5.000 lire. 2.000 per i Santenesi, i pensionati e gli studenti. Il 15 novembre al teatro Elios ci fu la prima Assemblea dei Soci in cui fu deciso un calendario di formazione professionale per le guide e gli accompagnatori. “In segno di rispetto e per dare un servizio di qualità ai visitatori noi volontari tornammo a studiare e approfondire la storia del Risorgimento, di Camillo Cavour e dei suoi contemporanei ”.

Francesca ricorda tanti episodi. Tra questi, l’incontro con il Presidente della BCE, Mario Draghi il 23 gennaio 2017. Ecco un pezzo del n° 54 di “rossosantena” del 28/01/2017. “L’assessore all’industria di Torino, Alberto Sacco, scusando l’assenza della Sindaca Appendino -che avrebbe voluto essere presente, ma non c’era- si prende un sonoro “buuu” di disapprovazione. Quando però passa a fare evidenti elogi a Mario Draghi e al suo operato, prende applausi. Il ghiaccio tra i Grillini e l’Europa sta sciogliendosi. Il tentativo di allearsi con il Gruppo dei Liberali del Parlamento Europeo è stato un primo passo. Peccato che la Sindaca Appendino non riesca a cogliere il fascino di Camillo Cavour e di Santena”.

Francesca è orgogliosa e felice che i lavori di restauro e allestimento siano terminati.

Stavolta l’emergenza da COVID 19 è ben più grave dell’alluvione. Nonostante ciò, i preparativi fervono. Il 17 marzo, anniversario dell’Unità d’Italia, è vicino. La Fondazione lavora di gran lena. I volontari si stanno preparando e formando per realizzare le visite guidate nel rispetto dei limiti imposti dalla pandemia. Per Santena, per l’Italia e per l’Europa sarà un evento importante. Viene restituita alla pubblica usufruizione una delle Residenze più importanti della Storia patria. Quel giorno i volontari oltre ad accogliere e accompagnare i visitatori ammessi secondo le misure anti COVID, attendono “Lei”. La loro cara Amica, Francesca Redoglia Zampolli.

Gino Anchisi

da Santena, la città di Camillo Cavour, 6 febbraio 2021