GEN
4
1860

Ricasoli, Bettino a Cavour, Camillo Benso di 1860-01-04 #3880


Mittente:
Ricasoli, Bettino.
Destinatario:
Cavour, Camillo Benso di.
Data:
04 Gennaio 1860.

                                                                                                     Firenze, 4 gennaio 1860

      Se io sono chiamato da felici destini a dare l'opera mia al compimento della nostra grande impresa di Nazionalità, io me ne chiamo felice; invero, nessuna difficoltà me ne tratterrà, e la fede mia inesauribile gioverà a mantenermene le forze. Il sapere poi che chi iniziò questa stupenda impresa e la condusse fino al punto di conseguire che una guerra si combattesse per essa, sarà altresì novamente chiamato a sostenere questa magnanima impresa con le forze del senno e della ragione, davanti al congresso, mi conforta talmente che io piglio un fatto tale per un lietissimo augurio per l'avvenire, persuaso come sono che colui che gettò le fondamenta di questo edifizio di Nazionalità, che lo recò in alto, lo propugnerà con la forza del suo animo fermamente, così che non possa tralasciarlo finché non sia compito. Ed ecco com'io accetto tosto il pensiero che Ella mi propone nella sua calda e gentile lettera recatami da Fabrizi, ed Ella, ne sia pur certo, ha da me fin d'ora mandato di propugnare i voti dell'Assemblea toscana, che son la mia fede e quella del paese mio; né io le farò mancare la mia corrispondenza, come neppure le mancherano in Parigi, durante il congresso, le vive relazioni con gl'inviati che il Governo manderà per sostenere dirimpetto all'Europa intera, i diritti degl'Italiani di Toscana.
      L'idea poi di conferire all'Azeglio un mandato di patrocinare i voti dei popoli dell'Italia Centrale è da me accolta favorevolmente; e non può dubitarsi che l'uomo che per eccellenza merita la qualifica di Cittadino Italiano, non sia per recare un'autorità efficace sull'azione che si andrà a svolgere davanti al congresso, e sulla pubblica opinione in Europa. Gl'inviati che rappresenteranno in Parigi la Toscana e il suo Governo saranno tali, che accoglieranno tutta la fiducia del conte di Cavour e del marchese [sic] D'Azeglio, e insieme comporranno, non esito a dirlo, una manifestazione degna del senno e del cuore italiano. Tutto questo, sebbene io prevegga e presenta le difficoltà che dovremo combattere, mi ingenera la più alta fiducia che n'esciremo con gloria e con benefizio.
      Accolga le dichiarazioni della mia fiducia e di un vivo affetto.
                                                                                                                          Ricasoli

divisore
Nomi citati:
Bettino Ricasoli, Fabrizi, Azeglio, D'Azeglio.
Toponimi citati:
Firenze, Parigi, Europa, Italia, Toscana.

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