GEN
29
1860

Farini, Luigi Carlo a Cavour, Camillo Benso di 1860-01-29 #3980


Mittente:
Farini, Luigi Carlo.
Destinatario:
Cavour, Camillo Benso di.
Data:
29 Gennaio 1860.

                                                                                                           Bologna, 29 - 1860

      Carissimo Amico,
      Ricevo la vostra dei 27.
      Vi mando copia di lettere delle Marche.
      Non v'ha dubbio che le condizioni di quelle provincie non diventino ogni giorno più gravi. Pare probabile la diserzione di qualche battaglione di papalini. Un fatto somigliante potrebbe essere occasione ad altri. Non vorrei che accadesse la rivoluzione oltre il Tavullo prima che fosse compiuto il fatto della annessione, perchè, come jeri accennava, ciò potrebbe alterare lo stato nostro presente nei rapporti della politica generale. Ma se accadesse! A' primi di marzo potrò convocare i collegi elettorali per la elezione dei deputati.
      Accetterò la carica di consigliere provinciale per Cigliano.
      Accetto la candidatura per un collegio di Milano, offertomi dal Comitato elettorale. Ma spero che Cigliano non mi dimentichi. Quanto alla ozione [sic] avremo tempo a risolvere.
      Minghetti mi disse che Boncompagni voleva venir qua. A dir vero sembrami che, approssimandosi la convocazione dei collegi elettorali, non sarebbe bene il fornire un pretesto di calunnia a chi mormora ne' Gabinetti che tutto si fa per influssi del Gabinetto piemontese. Forse Boncompagni potrebbe fare una corsa a Firenze per intendersi col Ricasoli sui modi a tenere in Toscana, e forse converrebbe che tornasse, dopo breve dimora, a Torino per lasciare libera anche la Toscana dal sospetto di pressione piemontese. Vedrete voi, se questi miei consigli dubitativi abbiano qualche valore. In ogni caso, se Boncompagni deve venir qua, ditegli di scrivermene subito, perchè ho bisogno di fare i miei calcoli per bene usare il tempo, dovendo io, secondo la parola data, visitare le provincie di Romagna nella prima quindicina di febbraio.
      Marliani vi avrà scritto le cose che gli ha detto Cowley. Sentiremo quelle che l'Imperatore dirà a Pepoli. Non vorrei che l'Imperatore cercasse di precipitar gli eventi nella rimanente dizione pontificia per avere occasione a pensare, prima della annessione, alla creazione del suo terzo Regno. Ma forse io tiro troppo ad indovinare.
      Mi spiace che il Re soffra. Forse il suo male è effetto di qualche deposito di umore artritico gottoso. Quei maladetti salassi! Già sapete che io detesto il metodo riberiano.
      Quando dobbiate andare a Parigi, io verrò ben volontieri a Torino per qualche ora.
      Minghetti vi parlò di croci. Diceste, con ragione, che era meglio aspettare, affinchè non si dicesse che si andava a procaccio di clienti. Ma per alcuni scienziati non si potrebbe fare eccezione?
      Martedì torno a Modena.
      Di cuore,
                                                                                                                   Vostro Farini

divisore
Nomi citati:
Luigi Carlo Farini, Boncompagni, Tavullo, Marliani, Imperatore, Pepoli, Ricasoli, Cowley, Minghetti, Re.
Toponimi citati:
Bologna, Marche, Romagna, Parigi, Firenze, Cigliano, Milano, Torino, Toscana, Modena.

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