Farini, Luigi Carlo a Cavour, Camillo Benso di 1860-01-14 #3903
- Mittente:
- Farini, Luigi Carlo.
- Destinatario:
- Cavour, Camillo Benso di.
- Data:
- 14 Gennaio 1860.
Modena, 14 del 1860
Carissimo amico,
Son qui per pochi giorni. Ho visto Minghetti e sapute le cose che reca da Torino. Or che quasi tutti i giornali domandano che si apra Parlamento, parmi si debba consigliarli a dimostrare che si possono rompere gli indugi, sol che il ministero voglia fare compiere dagli attuali consigli delegati in Piemonte, e dalle commissioni municipali in Lombardia quelle operazioni che la legge dà a fare alle giunte comunali. Questo è modo legale per riescire alla pronta apertura del Parlamento: ogni altra dimostrazione o prova divisata al fine di forzar la mano al Governo, sarebbe, a mio avviso, se non pericolosa nel presente, di cattivo esempio per l'avvenire. Il sistema parlamentare ha già patite gravi ingiurie: voi sapete che costà son taluni che facilmente trascorre[re]bbero ad ingiuriarlo di più. Non credo che noi dobbiamo dargliene la tentazione. Facciamo adunque domandar dai giornali, che le attuali amministrazioni dei comuni sieno deputate a compiere le operazioni preparatorie delle elezioni politiche; poi, come prima si sappia che il congresso non si aduni, provvederemo noi a fare al Re una rispettosa domanda per la pronta convocazione delle Camere. Parmi che noi dobbiamo contenerci in questi limiti.
Non dubitate della Lombardia: i più stanno e staranno con noi. Voi sarete il capo di un ministero italiano soprastante ai vecchi partiti piemontesi; di un ministero emancippato [sic] da tutte le consorterie. Questo è ciò che si addice a voi; ciò che desiderano tutti gli amici, che molti ed influenti avete qua, ed in Lombardia; questo è ciò che giova all'Italia, ciò che deve rialzare la dignità del sistema parlamentare. Le mene e le contro-mene attuali sono opera di demolizione che ha la sua opportunità, ma sui ruderi non si potrà edificare: voi architetto troverete materia nuova. Eccovi in breve l'avviso mio. Ditemi se vi paja savio.
Manderò Pepoli a Parigi. Piglierà la via del Sempione. Starà poco: gli do per compagno il Visconti, del quale io non so dirvi tanto bene, che non sia molto al di sotto di quel che merita. Negli ozi di Leri potrete scrivermi soventi. Il desidero assai, perchè le vostre lettere non solo giovano a consiglio, ma a conforto. La distanza rafferma le amicizie vere: il cuore ha i suoi diritti. Tenetemi vivo nel vostro. Salutate il sig. Corio; addio.
Il vostro Farini
- Nomi citati:
- Luigi Carlo Farini, Minghetti, Re, Pepoli, Corio, Visconti.
- Toponimi citati:
- Modena, Torino, Piemonte, Lombardia, Italia, Parigi, Sempione, Leri.