GEN
7
1848

Accadde oggi

07 Gennaio 1848

Riunione dei direttori dei giornali torinesi


giornale risorgimento

La riunione dei direttori dei giornali torinesi all'Albergo Europa di Torino, tenutasi il 7 gennaio 1848, fu un evento cruciale per il Risorgimento italiano e la storia del Regno di Sardegna, in cui, presieduta da Roberto D'Azeglio e alla presenza di Cavour, allora direttore del giornale “Il Risorgimento”, si discusse la richiesta di riforme e una costituzione per il Regno di Sardegna, anticipando la promulgazione dello Statuto Albertino di pochi mesi, e segnò un momento fondamentale nelle spinte liberali che precedettero i moti del 1848 in Europa e in Italia.

La riunione fu stimolata dalla visita di una delegazione genovese che chiedeva riforme e istituzioni liberali, e gli editori torinesi si mobilitarono per solidarietà per concordare una linea editoriale comune per spingere il sovrano verso riforme politiche e istituzionali.

La riunione dimostrò la crescente pressione dell'opinione pubblica e della stampa sulle istituzioni sabaude, accelerando il processo di cambiamento politico in Piemonte.
Durante l'incontro, Camillo Benso di Cavour propose l'emanazione di una costituzione liberale da parte di Re Carlo Alberto, una mossa che incontrò l'ostilità dei democratici più radicali, ma che fu sostenuta da altri liberali. Carlo Alberto rifiutò tuttavia l’incontro con i genovesi, sicché nessuna istanza giunse nelle sue mani.

Cavour non si diede per vinto: sostenuto dai direttori di alcuni giornali, Giacomo Durando dell’“Opinione”, Francesco Predari dell’“Antologia italiana”, Angelo Brofferio del “Messaggiere torinese”, organo quest’ultimo del radicalismo liberale, stilò una relazione circostanziata dell’accaduto, che fece pervenire al foglio fiorentino “La Patria”, ove fu integralmente pubblicata. La cosa irritò sommamente il sovrano. Tuttavia Cavour, imperterrito, tirò diritto, proseguendo la sua battaglia dalle pagine del “Risorgimento”. (Rosanna Roccia - Palazzo di Città, Torino, 6 novembre 2023 - 175° del primo Consiglio comunale elettivo).

Sebbene la proposta di Cavour non ebbe immediato seguito, aprì la strada alla concessione dello Statuto Albertino, promulgato il 4 marzo 1848, diventando poi la base costituzionale dell'Italia unita.

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