GIU
6
1861

Accadde oggi

06 Giugno 1861

Muore Camillo Benso conte di Cavour


morte di cavour

Il 6 giugno 1861 moriva Camillo Cavour, Padre della patria e primo ministro di quell’Italia nata in larga parte grazie al suo contributo. Protagonista del Risorgimento italiano prima e statista poi, fino all’ultimo giorno, quel 6 giugno 1861, a poco più di tre mesi dal suo più grande successo, l’Italia unita.

Epilogo: dalla gloria alla morte improvvisa - di Pietrangelo Gentile (Università di Torino)

Pochi giorni dopo aver proclamato l’Unità, il Conte, il 23 marzo, dava vita a un nuovo governo, il primo dell’Italia unita con rappresentanti del Nord, Centro e Sud: presidente del Consiglio, ministro degli Esteri e della Marina, Camillo Benso conte di Cavour; ministro dell’Interno, Marco Minghetti; ministro della Giustizia, Giovanni Battista Cassinis; ministro della Guerra, Manfredo Fanti; ministro delle Finanze, Pietro Bastogi; ministro dell’Agricoltura, industria e commercio, Giuseppe Natoli; ministro dei Lavori pubblici, Ubaldino Peruzzi; ministro della Pubblica istruzione, Francesco De Sanctis; ministro senza portafoglio, Vincenzo Niutta. Prima che il destino si abbattesse sul Conte, ci fu tempo per ulteriore gloria, come nel discorso solenne del 25 marzo in cui tracciava la via ai suoi successori, proclamando Roma capitale. Ma venne anche il tempo dell’amarezza, per l’attacco durissimo sferrato da Garibaldi alla Camera, il 18 aprile, che incolpava il ministro di aver mosso l’esercito l’anno precedente allo scopo di provocare una guerra civile, e dei dubbi, per i mille problemi che attanagliavano il Paese: dal brigantaggio alle finanze esauste; dai rapporti tra Stato e Chiesa alle questioni territoriali irrisolte del Lazio e del Veneto. Cavour rimase profondamente scosso dalla mole di lavoro.

Gli ultimi giorni di Camillo Cavour

Cadde malato la sera del 29 maggio e non si alzò più. Le sue ultime parole furono: «L’Italia è fatta, tutto è salvo!». Dopo l’assoluzione impartita da fra’ Giacomo da Poirino (che fu punito da Pio IX con la sospensione a divinis), Cavour, fu stroncato da una delle crisi malariche che lo colpivano periodicamente da quando - in gioventù aveva contratto la malaria nelle risaie della tenuta di famiglia a Leri, nel vercellese. In questa occasione tutte le cure praticate non ebbero effetto, morì alle 6,45 del 6 giugno 1861 nella casa di Torino, all’età di 50 anni, 9 mesi e 26 giorni. Per il medico Alessandro Riberi, a provocare la morte erano stati «afflussi di sangue alla testa, conseguenza delle troppe fatiche mentali, delle agitazioni di spirito, dei disgusti divorati in silenzio».


Fonte: Fondazione Camillo Cavour Santena

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