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05 Gennaio 1845
Cavour promuove la Compagnia ferroviaria Torino-Savigliano
Cavour promosse attivamente la ferrovia Torino-Savigliano, ottenendo nel febbraio 1846, l'autorizzazione a studiare il tracciato di 41 km, come riporta la cronologia della Fondazione Camillo Cavour.
Questo progetto rientrava nella visione di Cavour di modernizzare il Regno di Sardegna con grandi investimenti nelle ferrovie e nello sviluppo industriale.
Dopo che il governo avocò allo Stato le linee principali, Cavour cercò spazio per iniziative private su linee secondarie, studiando collegamenti strategici, testimoniando il suo impegno per la modernizzazione del Regno attraverso le ferrovie.
La tratta Torino-Savigliano della linea Torino-Cuneo fu un'importante iniziativa per lo sviluppo infrastrutturale del Regno di Sardegna e per collegare il Piemonte verso l'entroterra e il futuro collegamento con Nizza. Il progetto perse la sua importanza quando Nizza, nel 1860, venne ceduta alla Francia. Una particolarità della linea Torino-Cuneo è che si tratta della prima concessione, ottenuta nel 1850 da una società ferroviaria privata, per la costruzione nel tratto tra Torino e Savigliano. Due anni dopo, nel 1852 la stessa società, composta da nobili e banchieri torinesi, ottenne l’autorizzazione a proseguire la costruzione fino a Cuneo e a realizzare una diramazione da Savigliano a Saluzzo. Il treno arrivò a Cuneo nell’agosto del 1855.
In prossimità della stazione di Savigliano venne costruita l’officina per la costruzione e la riparazione dei rotabili ferroviari della Società della Ferrovia Torino-Cuneo.
Il 1º ottobre 1855, sulla Torino-Cuneo, fu attivata una diramazione da Cavallermaggiore fino a Bra con l'intento di prosecuzione fino ad Alessandria.
Nel 1869 la linea viene assegnata alla Società per le Ferrovie dell’Alta Italia (SFAI) che chiude le officine di Savigliano perché non necessarie. Dieci anni dopo il sindaco di Savigliano firma un protocollo d’intesa con la SFAI allo scopo di consentire la rinascita della fabbrica. Così il 17 luglio 1880 nasce la Società Nazionale Officine di Savigliano, con sede legale a Torino e sede amministrativa e produttiva con stabilimento a Savigliano nei locali della vecchia officina.
Nel 1889, dopo la fusione con la Società Anonima Italiana Ausiliare, che realizzava una produzione in ambito ferrotranviario analoga, la sede si trasferisce a Torino, negli stabilimenti di corso Mortara.
Fonte: Compagnia dei meglio insieme (pdf)