GIU
26
1848

Accadde oggi

26 Giugno 1848

Cavour eletto deputato


cavour deputato

Il 4 marzo 1848, Carlo Alberto promulgò lo Statuto albertino Questa "costituzione breve" deluse gran parte dell'opinione pubblica liberale, ma non Cavour che annunciò un'importante legge elettorale per la quale era stata nominata una commissione, presieduta da Cesare Balbo, e della quale anche lui faceva parte. Tale legge, poi approvata, con qualche adeguamento rimase in vigore fino alla riforma elettorale del Regno d'Italia del 1882.

Il 27 aprile 1848 ci furono le prime elezioni del nuovo regime costituzionale. Dalle parole di Cavour emergevano ancora le diffidenze sociali: da un lato i nobili che, assolutamente fedeli alla dinastia e ligi al dovere, erano partiti per il fronte; dall’altro i borghesi dell’intelletto, in maggioranza avvocati, di matrice radicale, che discutevano e criticavano l’operato del governo e dell’esercito non solo in piazza, ma anche alla Camera dei deputati, la prima in assoluto, inaugurata l’8 maggio 1848. Uno scandalo che si consumava proprio in quel tempio del potere rappresentativo, costituito da 204 eletti, da cui Camillo (già membro della commissione per la legge elettorale) era stato sorprendentemente escluso, sconfitto in tre collegi (Vercelli, Cigliano, Monforte) da tre avvocati: Ferraris, Stara e Sineo.

Sconvolto per la morte del nipote Augusto, avvenuta nella battaglia di Goito il 31 maggio 1848, amareggiato per essere stato l’unico direttore di giornale a non venire eletto deputato nella prima, storica legislatura, deluso da un re «debole e irresoluto», Cavour fu sul punto di tornare alla carriera «dell’agricoltore più grata e piacevole». Ma ormai era chiaro che molti lo riconoscevano quale leader della corrente liberal-moderata. Il 26 giugno 1848, all’elezione suppletiva, fu eletto nel primo collegio di Torino e il 4 luglio tenne un discorso critico sulla legge di fusione del Regno di Sardegna con la Lombardia e quattro province venete, conquistate dai piemontesi: nutriva troppi timori nei confronti di una costituente che avrebbe potuto sconvolgere in senso democratico lo Statuto.


Fonte Fondazione Camillo Cavour Santena - Tratto da: L'ingresso di Cavour nella vita pubblica - di Pietrangelo Gentile (Università di Torino)

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