Accadde oggi
23 Aprile 1859
Cavour chiede la convocazione della Camera dei Deputati.
I preludi alla seconda guerra d'indipendenza italiana (1859) furono caratterizzati da un'intensa attività diplomatica condotta da Camillo Benso, conte di Cavour, volta a isolare l'Austria e a ottenere l'appoggio della Francia di Napoleone III. Dopo la sconfitta nel 1849, il Regno di Sardegna comprese di non poter sconfiggere da solo l'Impero austriaco.
Cavour, di formazione europea, liberale e antiaustriaco, colse l'occasione della guerra scoppiata in Crimea fra Gran Bretagna, Francia e Impero ottomano da un lato e Russia dall'altro, per appoggiare militarmente lo schieramento alleato (1855). Dopo la vittoria della coalizione egli presentò al tavolo del congresso di Parigi (1856) il Regno di Sardegna quale punto di riferimento del movimento liberale in Italia. L'intervento nella Guerra di Crimea avvicinò il Regno di Sardegna soprattutto alla Francia che era governata da Napoleone III, un uomo che aspirava ad aumentare la sua influenza in Italia. Accomunati dal desiderio di vedere l'Austria fuori dai confini italiani, Cavour e Napoleone III si incontrarono segretamente il 21 luglio 1858 a Plombières dove posero le basi per la successiva alleanza sardo-francese che fu conclusa nel gennaio 1859. Questo accordo prevedeva a breve una guerra comune contro l'Austria e stabiliva, in caso di vittoria, il passaggio del Lombardo-Veneto a Vittorio Emanuele II, che in cambio avrebbe ceduto Nizza e Savoia a Napoleone III. Era però un accordo difensivo e sarebbe scattato solo in caso di aggressione dell'Austria al Regno di Sardegna.
23 aprile 1859: Il Conte di Cavour propone alla Camera dei Deputati di conferire i pieni poteri al re Vittorio Emanuele II per la durata della guerra. Nella stessa giornata, l’Austria, in risposta alle provocazioni messe in atto da Cavour, invia un Ultimatum al Regno di Sardegna intimandolo al licenziamento dei volontari e al disarmo entro tre giorni. Questa è la grande occasione che Cavour attendeva per far scoppiare la II Guerra d’Indipendenza e avere il sostegno della Francia di Napoleone III, che si era impegnato a proteggere il Regno di Sardegna da un eventuale attacco dell'Austria, come prestabilito dagli Accordi segreti di Plombières.
D’intesa con il governo francese, il presidente del Consiglio piemontese diede la sua risposta solo allo scadere del termine, il 26 aprile 1859, respingendo ufficialmente l'ultimatum austriaco, di modo da guadagnare tempo a vantaggio delle truppe francesi che già affluivano in Savoia. Questo atto costituisce il pretesto che fa scattare l'alleanza difensiva con la Francia di Napoleone III, portando all'inizio della seconda guerra d’indipendenza.
Il 29 aprile, sei giorni più tardi, gli austriaci decidono di dare inizio all’invasione del Piemonte, ma la loro lenta avanzata permette alle truppe francesi di affiancarsi alle truppe piemontesi.
Durante questo periodo, Cavour, in preda a una intensa attività diplomatica e di pianificazione, assunse su di sé diversi ministeri, tra cui Guerra e Marina.
𝘈𝘤𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘨𝘯𝘢𝘯𝘰 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘪𝘮𝘮𝘢𝘨𝘪𝘯𝘪 𝘳𝘢𝘧𝘧𝘪𝘨𝘶𝘳𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘊𝘢𝘮𝘪𝘭𝘭𝘰 𝘊𝘢𝘷𝘰𝘶𝘳 𝘦 𝘕𝘢𝘱𝘰𝘭𝘦𝘰𝘯𝘦 𝘐𝘐𝘐.
𝘍𝘰𝘯𝘵𝘦: 𝘞𝘪𝘬𝘪𝘱𝘦𝘥𝘪𝘢: 𝘍𝘰𝘯𝘥𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘊𝘢𝘮𝘪𝘭𝘭𝘰 𝘊𝘢𝘷𝘰𝘶𝘳; 𝘈𝘴𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘈𝘮𝘪𝘤𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘍𝘰𝘯𝘥𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘊𝘢𝘮𝘪𝘭𝘭𝘰 𝘊𝘢𝘷𝘰𝘶𝘳.