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6 giugno 2010: l'impegno dell'Associazione Amici per la riapertura del Parco
 

     
       Oggetto: raccolta firme affinché il Parco del Castello Cavour di Santena sia restituito, in tempi brevi, alle sue funzioni di componente essenziale del patrimonio storico, paesaggistico, ambientale, ricreativo, architettonico, artistico, turistico e culturale.

      PREMESSA
La straordinaria partecipazione di cittadini, di rappresentanti delle istituzioni, di personalità che si sono raccolte in Santena, il 6 giugno 2010, insieme al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per commemorare il 200° anniversario della nascita di Camillo Benso di Cavour, dimostra l’alto grado di identificazione degli Italiani con la figura e l’opera del principale artefice dell’Unità d’Italia. Tali presenze nel luogo che ospita la Tomba del grande Statista dimostrano quanto importanti siano la conservazione, la valorizzazione e la promozione del patrimonio costituito dal Castello, dal Parco, dal Museo, dall’Archivio Cavour di Santena, per lungo tempo chiusi al pubblico e riaperti nel 1996 solo grazie al lavoro costante e gratuito dei volontari dell’Associazione Amici della Fondazione Cavour di Santena. Un patrimonio, unico a livello nazionale, dedicato al Tessitore dell’Italia Unita, che custodisce e testimonia memorie fondamentali della storia locale, piemontese, italiana ed europea, inserite in un contesto che tutti gli Italiani hanno il dovere di tutelare.

      PETIZIONE
Per questi motivi come cittadini d’Italia e d’Europa chiediamo che tutte le istituzioni di livello locale, provinciale, regionale, statale ed europeo intervengano perché questo luogo della memoria patria sia reso usufruibile al pubblico nella sua interezza. Ci riferiamo alla necessità che il Parco monumentale del Castello Cavour sia riaperto al pubblico e reso usufruibile nella ricorrenza del Bicentenario della nascita di Camillo Cavour, in questi mesi che precedono il 150° dell’Unità d’Italia. La chiusura di questo straordinario bene pubblico priva infatti i cittadini, i turisti e coloro che vogliono rendere omaggio allo Statista della possibilità di cogliere l’ambiente in cui crebbe, giocò, si formò ed agì e di comprendere i motivi profondi che lo portarono ad indicare Santena come luogo di sepoltura. È un impegno che tutti abbiamo verso Camillo Cavour e nei confronti delle generazioni che ci hanno preceduti e di quelle che seguiranno, è un dovere, assunto in passato, dalle istituzioni e dagli Italiani che oggi tutti devono rispettare, è un atto di giustizia nei confronti di un uomo che ha dedicato la sua vita alla realizzazione degli ideali del Risorgimento.
      Santena, 6 giugno 2010

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