"A Carlo Pischedda e a tutti coloro che in modo disinteressato hanno dedicato la loro vita allo studio ed alla divulgazione del pensiero del massimo esponente politico italiano degli ultimi due secoli, Camillo Benso di Cavour".
19 gennaio 1999
La Stampa
"Santena: 6 incontri intorno al Conte"
Con un po' di anni di ritardo, 150 per l'esattezza, il conte Camillo di Cavour arriva a Roma. Al "grande tessitore", al padre della patria è dedicata la mostra inaugurata ieri sera dal presidente Giorgio Napolitano nella sede romana della Regione Piemonte in via delle Quattro Fontane come primo atto delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia nel 2011.
Spregiudicato politico, promotore del primo "connubio" tra destra e sinistra, Cavour non mise mai piede a Roma. La Capitale, all'epoca della sua morte nel 1861 ancora sotto il controllo del Papa, fu però sempre al centro del suo pensiero. A ricordarlo ci ha pensato l'ex ministro Nerio Nesi, attuale presidente della Fondazione Cavour che ha promosso l'iniziativa. Nesi ha rammentato come Cavour quasi in punto di morte non avesse dubbi che "senza Roma capitale, l'Italia non si può costruire". Quasi a voler anticipare tante polemiche attuali sul federalismo, Cavour ricordava anche il rischio di "rimpiangere in mezzo ai più splendidi moumenti di Roma antica e moderna le severe vie di Torino". Un rimpianto che veniva però lenito dalla consapevolezza che "per la sacra causa dell'Italia, Torino è pronta a sottomettersi a questo gran sacrificio nell'interesse del Paese".
Aperta sino al 12 febbraio, la mostra ripercorre gli ambiti della formazione di Camillo Benso di Cavour, giovane nobile di una delle famiglie torinesi più in vista. Destinato a fare il paggio del re, vestito come un "gambero rosso", Camillo mal sopporta le imposizioni del padre e le rigide regole della disciplina militare. Cavour viene presto attratto dalla politica. La sua è una carriera fulminante. Da ministro dell'agricoltura a premier, Cavour conquista il centro della scena politica e diventa il primo grande statista italiano. Le sue azioni sono raccontate in 30 pannelli a colori in grandi dimensioni.