Allora, nel 1852, il "ribaltone" si chiamo' "connubio", dal nome che ironicamente gli diede il deputato di destra Thaon di Revel al parlamento subalpino di Torino. Connubio e' un termine nuziale: nel caso specifico fu scelto per indicare l' unione di due forze politiche, e l' ironia stava nel fatto che si trattava di forze politiche opposte, accordatesi segretamente allo scopo di formare insieme una nuova maggioranza. (leggi l'articolo)