"A Carlo Pischedda e a tutti coloro che in modo disinteressato hanno dedicato la loro vita allo studio ed alla divulgazione del pensiero del massimo esponente politico italiano degli ultimi due secoli, Camillo Benso di Cavour".

Speciali

21 dicembre 1994 - Corriere della Sera
"Si chiamò "connubio" il ribaltone di Cavour" di Silvio Bertoldi
 

Allora, nel 1852, il "ribaltone" si chiamo' "connubio", dal nome che ironicamente gli diede il deputato di destra Thaon di Revel al parlamento subalpino di Torino. Connubio e' un termine nuziale: nel caso specifico fu scelto per indicare l' unione di due forze politiche, e l' ironia stava nel fatto che si trattava di forze politiche opposte, accordatesi segretamente allo scopo di formare insieme una nuova maggioranza. (leggi l'articolo)

Associazione Amici della Fondazione Camillo Benso di Cavour © COPYRIGHT 2012 - E' vietata la riproduzione anche parziale.[1]