Il
castello di Santena _________________________
La
riedificazione dell'attuale Castello - in realtà il termine esatto
è Villa - fu commissionato da Carlo Ottavio Benso (ramo dei Benso
di Santena) nel 1708-1710.
Per
il progetto dell'edificio venne chiamato Francesco GALLO, autore, tra
l'altro, della cupola ellittica del Santuario di Vicoforte (Cn).
Nel
1708 Carlo Ottavio Benso
cominciò la demolizione del vecchio castello risalente alla prima
metà del cinquecento.
Nel 1714 comprò
dal Marchese Federico Tana di Baiard il "castellazzo" e dalla
stessa persona e da GiovanBattista Fontanella di Baldissero un'altra
costruzione in rovina (sul luogo dove ora si trova il "Salone diplomatico").
Edificato
tra il 1712 e il 1720,
la pianta settecentesca prevedeva un basamento a scarpa, utilizzato
come cantina, un piano nobile con mezzanino, in realtà occupato
al centro dal salone d'onore, un secondo piano con lungo balcone e,
sulle ali laterali, un terzo piano.

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Vista dal Parco
Castello Cavour - Santena |
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Una
prima modifica avvenne tra il 1760
e 1766 quando due sentenze del tribunale (Archivio
di Stato di Torino, Sezioni Riunite, Senato di Piemonte, sentenze
civili, mazzo 177, 19 giugno 1760 e mazzo 226, 28 luglio 1766)
stabilirono la divisione dell'edificio in due parti esattamente
identiche simmetricamente rispetto ad un piano verticale ortogonale
alla facciata e passante per il suo centro. |
La
riplasmazione ottocentesca (1840 circa)
comportò il sopralzo del corpo centrale, la scomparsa delle finestre
del mezzanino tra primo e secondo piano ed il rifacimento della terrazza
a sud del castello.
Inoltre,
tra il 1876 ed il 1888,
la Marchesa Giuseppina, nipote di Camillo e sposa di Carlo Alfieri di
Sostegno, rimodernò il Castello con la spesa di oltre 172.000
lire facendo eseguire le decorazioni esterne sulle facciate (stucchi
con motivi naturalistici di gusto manieristico realizzati da Melchior
Pulciano sotto la direzione di Amedeo Peyron), facendo sistemare il
tetto e, all'interno, predisponendo il rifacimento dell'impianto di
riscaldamento, delle tappezzerie, degli stucchi e degli arredi.